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Via san Gregorio Armeno, 8 - 80128 Napoli ITALY

38 cm

    • Eduardo de Filippo

      350,00

      Eduardo De Filippo

      “L’uomo non è cattivo, ha solo paura di essere buono”.

      Eduardo De Filippo è stato un autore teatrale, attore e regista ed è oggi ricordato come una delle figure più importanti del teatro italiano del Novecento. Nel lontano 1954 inaugurò a Napoli il teatro San Ferdinando, che venne poi distrutto dalla guerra e ricostruito completamente a sue spese per far rivivere a Napoli non solo le tradizioni, ma anche tutta la bellezza e l’arte del teatro napoletano.

      I pastori di Marco e Giuseppe Ferrigno sono vere e proprie opere d’arte, sculture rifinite nei minimi dettagli tali da renderli perfetti oggetti da salotto, pur nel rispetto e nella funzionalità del tradizionale presepe devozionale. La bottega oggi è espressione  di un pezzo di anima antica della città, conservando intatta la più alta tradizione napoletana del presepe settecentesco.

    • Fruttivendola con Banchetto

      500,001.000,00

      Tutti i pastori di Marco e Giuseppe Ferrigno sono considerati vere e proprie opere d’arte, con dettagli e rifiniture pregiate tali da renderli oggetti da salotto, pur nella funzionalità e nel rispetto del tradizionale presepe devozionale.

    • Giovane Donna di Procida

      300,00350,00

      Pastore donna “Procidana” , presenta le seguenti caratteristiche:

      • cesto di frutta realizzato in cera e dipinti a mano
      • materiale terracotta e legno
      • corpo in stoppa
      • abiti in seta di San Leucio

      Nella galleria abbiamo una raffigurazione della Procidana da 30 cm, le foto sono puramente indicative e il pastore, essendo realizzato artigianalmente, potrebbe avere piccole variazioni in fase di produzione
      Marco e Giuseppe Ferrigno dal 1836, artigiani della terracotta napoletana.

    • Il Munaciello

      200,00500,00

      Il personaggio

      Il Munaciello che tradotto dal napoletano vuol dire il monaco, rappresenta l’unione tra il sacro e il profano ed è allo stesso tempo espressione sia di una figura beffarda sia di una figura portatrice di gioie e di fortuna. Il munaciello è spesso associato ad una figura demoniaca, ma anche benigna, protagonista di leggende e storie napoletane che rivivono ancora oggi nelle paure dei napoletani più superstiziosi.

      Si narra che il munaciello una volta infestata la casa, regali i numeri da giocare al lotto a patto che si mantenga il segreto. Spesso crea dispetti e si dice addirittura che possa portare la gente alla follia e alla morte.

      I pastori

      I pastori di Marco e Giuseppe Ferrigno sono vere e proprie opere d’arte, sculture rifinite nei minimi dettagli tali da renderli perfetti oggetti da salotto, pur nel rispetto e nella funzionalità del tradizionale presepe devozionale. La bottega oggi è espressione  di un pezzo di anima antica della città, conservando intatta la più alta tradizione napoletana del presepe settecentesco.

    • La bella ‘mbriana

      150,00400,00

      La bella ‘mbriana

      La Bella Mbriana, lo spirito buono della casa, occupa un posto di grande rilievo tra i personaggi che animano le credenze popolari della città di Napoli.

      È una sorta di “anti Munaciello, è raffigurata spesso come una bella donna vestita di bianco paragonabile quasi ad una fata per bambini. La Bella Mbriana viene considerata la protettrice del focolare domestico, è uno spirito buono con i buoni ma diventa cattiva con i cattivi. E’ uno spirito che viene invocato in tutte le situazioni difficili che compromettono la serenità familiare.

      I pastori

      I pastori di Marco e Giuseppe Ferrigno sono vere e proprie opere d’arte, sculture rifinite nei minimi dettagli tali da renderli perfetti oggetti da salotto, pur nel rispetto e nella funzionalità del tradizionale presepe devozionale. La bottega oggi è espressione  di un pezzo di anima antica della città, conservando intatta la più alta tradizione napoletana del presepe settecentesco.

    • Lo Zampognaro

      250,00600,00

      Gli Zampognari

      Gli zampognari si trovano sempre ai lati della coppia divina. Lo zampognaro è sempre un vecchietto, a differenza del Ciaramellaio, anch’esso elemento fondamentale del Presepe Napoletano.

      Il termine zampognaro sta ad indicare “coloro che suonano la zampogna”, e le origini risalgono  a fine Settecento, con la nascita del canto “Tu scendi dalle stelle”. Questo canto natalizio è stato composto nel Dicembre del 1754 a Nola,  dal vescovo (successivamente proclamato santo) Alfonso Maria de’ Liguori. Questo canto altro non è che la versione italiana dell’originale, creato pochi giorni prima, della canzone “Quanno Nascette Ninno”.

      I pastori di Marco e Giuseppe Ferrigno sono vere e proprie opere d’arte, sculture rifinite nei minimi dettagli tali da renderli perfetti oggetti da salotto, pur nel rispetto e nella funzionalità del tradizionale presepe devozionale. La bottega oggi è espressione  di un pezzo di anima antica della città, conservando intatta la più alta tradizione napoletana del presepe settecentesco.

    • Macellaio

      450,001.000,00

      I venditori nel presepe napoletano del ‘700

      I venditori nel presepe napoletano sono sempre dodici in quanto rappresentano l’allegoria dei dodici mesi dell’anno. Per ogni mese quindi un venditore. Gennaio è rappresentato dal macellaio o salumiere; Febbraio: dal venditore di ricotta e di formaggio; Marzo dal pollivendolo e venditore di altri uccelli; Aprile dal venditore di uova; Maggio dalla coppia di sposi con cesto di ciliegie e di frutta; Giugno dal panettiere; Luglio in genere dal venditore di pomodori; Agosto dal venditore di anguria; Settembre dal venditore di fichi o di pannocchie; Ottobre dal vinaio o cacciatore; Novembre dal venditore di castagne; Dicembre dal pescivendolo o pescatore.

      I pastori

      Tutti i pastori di Marco e Giuseppe Ferrigno sono considerati vere e proprie opere d’arte, con dettagli e rifiniture pregiate tali da renderli oggetti da salotto, pur nella funzionalità e nel rispetto del tradizionale presepe devozionale.

    • Mastro Geppetto, Pinocchio e Banchetto

      750,001.000,00

      Pastore “Mastro Geppetto con Pinocchio” in terracotta policroma, occhi di cristallo, arti in legno, corpo in stoppa e abiti in seta di San Leucio. Banchetto e attrezzi in legno.
      Marco e Giuseppe Ferrigno dal 1836, artigiani della terracotta napoletana.

      Nei prezzi sono inclusi (Euro 200,00 per il Pinocchio ed Euro 200,00 per il banchetto)

    • Natività cm 40

      2.000,00

      La natività della tradizione napoletana

      Natività in terracotta policroma, con le seguenti caratteristiche:

      • occhi di cristallo
      • arti in legno
      • corpo in stoppa
      • abiti in seta di San Leucio
      • Base oro foglia
      • Abiti con ricami in filigrana d’oro zecchino
      • Bambinello in legno o in terracotta

      Queste natività sono edizioni limitate ed ognuna rappresenta un pezzo unico da collezione, il cui valore aumenta nel tempo. L’immagine è puramente indicativa, il prodotto potrebbe avere piccole variazioni nei dettagli e nei particolari dei pastori.
      Marco e Giuseppe Ferrigno dal 1836, artigiani della terracotta napoletana.

    • Natività cm 40

      2.000,00

      La natività della tradizione napoletana

      Natività in terracotta policroma, con le seguenti caratteristiche:

      • occhi di cristallo
      • arti in legno
      • corpo in stoppa
      • abiti in seta di San Leucio
      • Base oro foglia
      • Abiti con ricami in filigrana d’oro zecchino
      • Bambinello in legno o in terracotta

      Queste natività sono edizioni limitate ed ognuna rappresenta un pezzo unico da collezione, il cui valore aumenta nel tempo. L’immagine è puramente indicativa, il prodotto potrebbe avere piccole variazioni nei dettagli e nei particolari dei pastori.
      Marco e Giuseppe Ferrigno dal 1836, artigiani della terracotta napoletana.

    • Natività cm.38

      1.500,00

      La natività e il presepe napoletano

      A Napoli allestire il presepe è un vero e proprio rituale: in questa rappresentazione Paradiso e Inferno, Bene e Male, Pagano e Cristiano coesistono. Ogni singolo pastore (realizzato in abiti settecenteschi), ogni singola decorazione, ogni luogo nascondono un simbolo ben preciso, un significato importante che va oltre la semplice raffigurazione della Natività.

      La rappresentazione ha origini antiche: nel XV secolo gli artigiani hanno espresso la loro arte creando statuine da porgere in regalo ai frati e agli uomini di chiesa, tramandando nel tempo la consuetudine di rappresentare in forma reale la Natività, espressione della nascita di Gesù da parte di Maria e San Giuseppe.

      I pastori di Marco e Giuseppe Ferrigno sono vere e proprie opere d’arte, sculture rifinite nei minimi dettagli tali da renderli perfetti oggetti da salotto, pur nel rispetto e nella funzionalità del tradizionale presepe devozionale. La bottega oggi è espressione  di un pezzo di anima antica della città, conservando intatta la più alta tradizione napoletana del presepe settecentesco.

    • Natività cm.38 in campana

      2.000,00

      La natività e il presepe napoletano

      A Napoli allestire il presepe è un vero e proprio rituale: in questa rappresentazione Paradiso e Inferno, Bene e Male, Pagano e Cristiano coesistono. Ogni singolo pastore (realizzato in abiti settecenteschi), ogni singola decorazione, ogni luogo nascondono un simbolo ben preciso, un significato importante che va oltre la semplice raffigurazione della Natività.

      La rappresentazione ha origini antiche: nel XV secolo gli artigiani hanno espresso la loro arte creando statuine da porgere in regalo ai frati e agli uomini di chiesa, tramandando nel tempo la consuetudine di rappresentare in forma reale la Natività, espressione della nascita di Gesù da parte di Maria e San Giuseppe.

      I pastori di Marco e Giuseppe Ferrigno sono vere e proprie opere d’arte, sculture rifinite nei minimi dettagli tali da renderli perfetti oggetti da salotto, pur nel rispetto e nella funzionalità del tradizionale presepe devozionale. La bottega oggi è espressione  di un pezzo di anima antica della città, conservando intatta la più alta tradizione napoletana del presepe settecentesco.

    • Natività cm.38 su richiesta

      3.000,00

      La natività e il presepe napoletano

      A Napoli allestire il presepe è un vero e proprio rituale: in questa rappresentazione Paradiso e Inferno, Bene e Male, Pagano e Cristiano coesistono. Ogni singolo pastore (realizzato in abiti settecenteschi), ogni singola decorazione, ogni luogo nascondono un simbolo ben preciso, un significato importante che va oltre la semplice raffigurazione della Natività.

      La rappresentazione ha origini antiche: nel XV secolo gli artigiani hanno espresso la loro arte creando statuine da porgere in regalo ai frati e agli uomini di chiesa, tramandando nel tempo la consuetudine di rappresentare in forma reale la Natività, espressione della nascita di Gesù da parte di Maria e San Giuseppe.

      I pastori di Marco e Giuseppe Ferrigno sono vere e proprie opere d’arte, sculture rifinite nei minimi dettagli tali da renderli perfetti oggetti da salotto, pur nel rispetto e nella funzionalità del tradizionale presepe devozionale. La bottega oggi è espressione  di un pezzo di anima antica della città, conservando intatta la più alta tradizione napoletana del presepe settecentesco.

    • Natività da 38 cm

      1.500,00

      La natività e il presepe napoletano

      A Napoli allestire il presepe è un vero e proprio rituale: in questa rappresentazione Paradiso e Inferno, Bene e Male, Pagano e Cristiano coesistono. Ogni singolo pastore (realizzato in abiti settecenteschi), ogni singola decorazione, ogni luogo nascondono un simbolo ben preciso, un significato importante che va oltre la semplice raffigurazione della Natività.

      La rappresentazione ha origini antiche: nel XV secolo gli artigiani hanno espresso la loro arte creando statuine da porgere in regalo ai frati e agli uomini di chiesa, tramandando nel tempo la consuetudine di rappresentare in forma reale la Natività, espressione della nascita di Gesù da parte di Maria e San Giuseppe.

      I pastori di Marco e Giuseppe Ferrigno sono vere e proprie opere d’arte, sculture rifinite nei minimi dettagli tali da renderli perfetti oggetti da salotto, pur nel rispetto e nella funzionalità del tradizionale presepe devozionale. La bottega oggi è espressione  di un pezzo di anima antica della città, conservando intatta la più alta tradizione napoletana del presepe settecentesco.

    • Natività da cm.38

      1.500,00

      La natività e il presepe napoletano

      A Napoli allestire il presepe è un vero e proprio rituale: in questa rappresentazione Paradiso e Inferno, Bene e Male, Pagano e Cristiano coesistono. Ogni singolo pastore (realizzato in abiti settecenteschi), ogni singola decorazione, ogni luogo nascondono un simbolo ben preciso, un significato importante che va oltre la semplice raffigurazione della Natività.

      La rappresentazione ha origini antiche: nel XV secolo gli artigiani hanno espresso la loro arte creando statuine da porgere in regalo ai frati e agli uomini di chiesa, tramandando nel tempo la consuetudine di rappresentare in forma reale la Natività, espressione della nascita di Gesù da parte di Maria e San Giuseppe.

      I pastori di Marco e Giuseppe Ferrigno sono vere e proprie opere d’arte, sculture rifinite nei minimi dettagli tali da renderli perfetti oggetti da salotto, pur nel rispetto e nella funzionalità del tradizionale presepe devozionale. La bottega oggi è espressione  di un pezzo di anima antica della città, conservando intatta la più alta tradizione napoletana del presepe settecentesco.

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